CARE SEARCH è un Organismo di Ricerca, costituito nel 2009, ai sensi della Disciplina comunitaria (Commissione 2006/C-323/01, 2.2-d) senza fini di lucro.

CARE raggruppa un network di competenze tecnico-scientifiche, costituito da professionisti, università e laboratori di ricerca, con lo scopo di svolgere attività di ricerca di base, industriale, sperimentale, di certificazione e asseverazione di progetti di R&S, al fine di diffonderne i risultati mediante l’insegnamento, la pubblicazione e il trasferimento di tecnologie.

Comitato Tecnico Scientifico Obiettivi OdR

IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO È COMPOSTO DA DOCENTI UNIVERSITARI, RICERCATORI, PROFESSIONISTI, CONSULENTI DI ELEVATA COMPETENZA...

CARE SI PREFIGGE DUNQUE DI: FARE SISTEMA TRA IL MONDO DELLA RICERCA, LA REALTÀ DELLE AZIENDE E LE ISTITUZIONI; AVVIARE E CONSOLIDARE...

 

03.05.2017.---Credito R&S senza distinzioni

Via libera al credito ricerca e sviluppo in misura piena per tutte le spese del personale impiegato nelle attività di ricerca, a prescindere dal titolo di studio. A partire dal 2017 rientrano pertanto a pieno titolo nell’agevolazione, sia le spese per il personale “altamente qualificato” che “non altamente qualificato” inteso non solo quale personale “tecnico” in senso stretto (tecnici di laboratorio), ma come personale che svolge attività connesse con l’attività di ricerca. È quanto emerge dalla circolare 13/E/2017 emanata da Entrate e Mise.
A seguito delle novità introdotte con la legge di Bilancio 2017, si sono venuti a creare due differenti regimi: quello ante e quello post 1 gennaio 2017 (soggetti “solari”). Nella versione previgente, l’istituto prevedeva quattro tipologie di spese ammissibili: a) personale altamente qualificato; b) quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio; c) ricerca extra-muros; d) competenze tecniche e privative industriali.
La legge di Bilancio ha esteso il beneficio a tutto il personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo, a prescindere dalla qualifica di “personale altamente qualificato”. La modifica consente di superare la normativa previgente che peraltro aveva già formato oggetto di un’interpretazione estensiva da parte delle Entrate, che avevano fatto rientrare le spese per il personale “tecnico” nella categoria delle “competenze tecniche” (circolare 5/E/2016).
Dal 2017, venendo meno la necessità che il personale addetto alla ricerca debba essere “altamente qualificato” non occorre più distinguere il costo sostenuto per il “personale altamente qualificato” da quello “non altamente qualificato”. Resta ferma la necessità che il personale sia impiegato in attività connesse con l’oggetto della ricerca e pertanto non rilevano i costi indirettamente connessi all’attività di ricerca (personale con mansioni commerciali, amministrative) e i costi del personale di supporto (personale addetto alla logistica, vigilanza, pulizie).
Ulteriore novità è che il credito d’imposta spetta nella misura del 50% per tutte le categorie di investimenti ammissibili, quindi anche per “gli strumenti di laboratorio” e “competenze tecniche” per le quali era precedentemente prevista la misura del 25%.
La seconda parte della circolare affronta poi numerosi dubbi emersi in sede di prima applicazione della disciplina, chiarendo che, in presenza di eventuali comportamenti difformi, la regolarizzazione potrà avvenire senza sanzioni, presentando una dichiarazione integrativa ed effettuando il versamento dell’importo già indebitamente utilizzato in compensazione (oltre gli interessi). Se con i nuovi chiarimenti emergesse un maggior credito l’impresa potrà presentare l’integrativa.

21.03.2017.---La Commissione Europea semplifica Horizon 2020

Lo scorso 28 febbraio Carlos Moedas, Commissario Europeo per la Ricerca, la Scienza e l’Innovazione ha presentato un pacchetto di misure di semplificazione del Programma Horizon 2020. Le nuove misure semplificheranno ulteriormente le regole e le procedure in Horizon 2020, rendendo la partecipazione al programma più facile. Ecco alcune delle novità che saranno introdotte:

1. Una revisione del Model Grant Agreement introduce una nuova definizione dell’additional remuneration dei ricercatori e semplifica il caricamento di altri costi. Questo consentirà l’accettazione della prassi contabile propria dei partecipanti per i costi per prodotti o servizi forniti internamente in un’organizzazione. Inoltre ci sarà una maggiore apertura al mondo, con l’introduzione di opzioni semplificate per la creazione di partnership internazionali con Paesi terzi non eleggibili per i finanziamenti europei.
2. Razionalizzazione del Programma di Lavoro 2018-2020: il final work programme di Horizon 2020 si concentrerà sulle priorità chiave. Ci saranno meno topic e meno call. L’obiettivo è quello di massimizzare l’impatto e di garantire che gli stakeholders possano facilmente trovare topics di interesse.
3. Il programma sarà reso più rilevante e di più facile accesso per startup ed innovatori: azioni preparatorie nel programma di lavoro 2018-2020 comprenderanno l’adeguamento dello SME Instrument in modo che possa supportare le innovazioni in qualsiasi area (senza temi predefiniti) e l’introduzione di una fase di colloquio per valutare le proposte di progetto più promettenti. La Commissione intende inoltre aggiornare gli strumenti di navigazione on-line.
4. L’uso più ampio di finanziamento forfettario del progetto (lump-sum) avrà il potenziale di ridurre notevolmente gli oneri amministrativi per i partecipanti, mantenendo saldamente il focus del progetto sulla ricerca e l’innovazione, migliorando l’impatto e diminuendo il tasso di errore finanziario. I finanziamenti con lump-sum mirano a spostare l’attenzione dal controllo degli input (cioè i costi sostenuti) al monitoraggio delle performance e degli output.

Lavorando dal 2014 al 2020 con un budget di circa 77 miliardi di euro, Horizon 2020 è uno dei più grandi programmi al mondo per la ricerca e l’innovazione. Nei suoi primi due anni, ha attratto oltre 76.000 proposte eleggibili; oltre 9.000 grant agreement sono stati firmati al 01/09/2016 seguenti alle deadline delle call 2014-2015; sono stati allocati quasi 16 miliardi di euro per accrescere l’eccellenza scientifica, creare una leadership industriale e affrontare le sfide sociali.

16.01.2017.---Ammodernamento e ristrutturazione strutture ricettive venete

La Regione del Veneto ha approvato il bando finalizzato a promuovere e sostenere investimenti nel sistema ricettivo turistico che favoriscano l’innovazione e la differenziazione dell’offerta e dei prodotti turistici dell’impresa stessa e/o della destinazione turistica in cui opera la struttura ricettiva, in modo da consentire nel complesso la rigenerazione e il riposizionamento dell’impresa.

Possono presentare domanda di sostegno le seguenti tipologie di strutture ricettive:
- strutture ricettive alberghiere: alberghi o hotel, villaggialbergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi;
- strutture ricettive all’aperto: villaggi turistici, campeggi;
- strutture ricettive complementari: alloggi turistici, case per vacanze, unità abitative ammobiliate ad uso turistico, bed & breakfast.

L’investimento oggetto del sostegnoessere realizzato e localizzato esclusivamente nell’ ambito territoriale dei Comuni compresi in destinazioni turistiche a maggior rischio di stagnazione/declino o maggiormente necessitanti di interventi di differenziazione/innovazione di prodotto rispetto alle mutate esigenze della domanda e rispetto ai diretti competitors.

Le domande dovranno essere presentate dal 18 gennaio 2017 e fino alle ore 17:00 del 12 aprile 2017, esclusivamente per via telematica.

09.01.2017.---Bando ISI INAIL 2016 - imprese, contributi per sicurezza sul lavoro

Dal 19 aprile 2017 le imprese potranno accedere al bando ISI INAIL 2016 per la sicurezza sul posto di lavoro. Le risorse messe a diposizione dal bando ISI INAIL 2016 ammontano a 244.507.756 euro ripartiti fra tre assi:

• Asse 1 - Progetti di investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale 
• Asse 2 - Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto 
• Asse 3 - Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività

I destinatari degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

Sono finanziabili quattro tipologie di progetto:
1. progetti di investimento,
2. progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale,
3. progetti di bonifica da materiali contenenti amianto,
4. progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività.

L'agevolazione consiste in un contributo in conto capitale pari al 65% dell’investimento previsto per ciascun progetto fino a un massimo di 130mila euro (50mila euro nel caso dei progetti che rientrano nell'asse di finanziamento per le micro e piccole imprese) e sarà erogato dopo il superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto.

Sono previste tre fasi per la presentazione delle richieste di contributo:
• prima fase - inserimento online della domanda e download del codice identificativo: dal 19 aprile 2017, fino alle ore 18.00 del 5 giugno 2017. Dal 12 giugno 2017 le imprese che hanno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista potranno effettuare il download del proprio codice identificativo che le identifica in maniera univoca;
• seconda fase - invio del codice identificativo (click-day): le imprese potranno inviare attraverso lo sportello informatico la domanda di ammissione al finanziamento. Le date e gli orari dell’apertura e della chiusura dello sportello informatico per l’invio delle domande, saranno pubblicati sul sito INAIL a partire dal 12 giugno 2017;
• terza fase - invio della documentazione a completamento della domanda: le imprese collocate in posizione utile per il finanziamento dovranno far pervenire all’INAIL, entro il termine di trenta giorni decorrente dal giorno successivo a quello di perfezionamento della formale comunicazione degli elenchi cronologici, la copia della domanda telematica generata dal sistema e tutti gli altri documenti per la specifica tipologia di progetto.

03.01.2017.---Nuova Sabatini – dal 2 gennaio riapre lo sportello

Istituito nel 2013, il regime di aiuto Nuova Sabatini intende agevolare l’accesso al credito delle PMI per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. Si tratta di uno dei principali strumenti agevolativi nazionali, la cui rilevanza per il sistema delle PMI è confermata dal notevole interesse mostrato sia da parte dei potenziali beneficiari che da parte degli operatori bancari.
Ad oggi, infatti, sono state presentate oltre 19mila domande, per un contributo concesso superiore a 360 milioni di euro. Numeri che hanno spinto il Governo, con la Legge di Bilancio, a prorogare lo strumento fino al 31 dicembre 2018, prevedendo al contempo uno stanziamento di complessivi 560 milioni di euro, di cui: 28 milioni di euro per il 2017, 84 milioni di euro per il 2018, 112 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2021, 84 milioni di euro per il 2022 e 28 milioni di euro per il 2023.
Inoltre, per favorire la realizzazione di investimenti aventi carattere spiccatamente innovativo, con particolare riferimento a quelli ascrivibili al cosiddetto “Manufacturing 4.0”, il 20% dello stanziamento è destinato all’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID). Compatibilmente con le norme europee sugli aiuti di Stato alle imprese, il contributo per tali investimenti potrà usufruire di una maggiorazione del 30%. Tra gli investimenti che danno titolo a beneficiare della Nuova Sabatini, anche i sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.
In attuazione della Legge di Bilancio, con la pubblicazione del decreto del 22 dicembre dal 2 gennaio si stabilisce la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso agli incentivi.
Il contributo concesso alle PMI, a fronte del finanziamento ottenuto, è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali posticipate, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni. Le imprese potranno continuare a chiedere finanziamenti compresi tra 20mila e 2 milioni di euro.

Informazione di contatto

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  • +39 (0)422 36 33 57
  • venezia@caresearch.eu

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