CARE SEARCH è un Organismo di Ricerca, costituito nel 2009, ai sensi della Disciplina comunitaria (Commissione 2006/C-323/01, 2.2-d) senza fini di lucro.

CARE raggruppa un network di competenze tecnico-scientifiche, costituito da professionisti, università e laboratori di ricerca, con lo scopo di svolgere attività di ricerca di base, industriale, sperimentale, di certificazione e asseverazione di progetti di R&S, al fine di diffonderne i risultati mediante l’insegnamento, la pubblicazione e il trasferimento di tecnologie.

Comitato Tecnico Scientifico Obiettivi OdR

IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO È COMPOSTO DA DOCENTI UNIVERSITARI, RICERCATORI, PROFESSIONISTI, CONSULENTI DI ELEVATA COMPETENZA...

CARE SI PREFIGGE DUNQUE DI: FARE SISTEMA TRA IL MONDO DELLA RICERCA, LA REALTÀ DELLE AZIENDE E LE ISTITUZIONI; AVVIARE E CONSOLIDARE...

 

29.01.2018.---Regione Veneto: contributi per progetti di ricerca

Finanziare la realizzazione di percorsi di ricerca applicata a carattere altamente innovativo che mirino a incrementare l’interazione tra sistema universitario e sistema produttivo regionale in modo da ridurre la distanza tra ricerca accademica e fabbisogni d’innovazione e sviluppo tecnologico delle imprese del territorio.
È questo l’obiettivo del bando "La ricerca a sostegno della trasformazione aziendale - Innovatori in azienda” con cui la Regione del Veneto finanzia assegni di ricerca a favore dei ricercatori degli Atenei e Centri di ricerca veneti.
Gli Atenei, gli enti e le istituzioni accreditate, o in fase di accreditamento, nell’ambito della formazione superiore possono presentare progetti di ricerca, anche in mobilità interregionale e transnazionale, in uno dei 4 ambiti di specializzazione individuati dalla Regione del Veneto: Smart Agrifood, Sustainable Living, Smart Manufacturing, Creative Industries.
Destinatari degli assegni di ricerca sono giovani di età non superiore a 35 anni, disoccupati o inoccupati con diploma di laurea (corso di studi di durata non inferiore a 4 anni) o di laurea specialistica/magistrale interessati a svolgere attività di ricerca applicata nelle aziende partner. 

20.12.2017.---Bando ISI 2017 – incentivi per interventi in salute e sicurezza nei luoghi di lavori

Con il bando Isi 2017 l’Inail mette a disposizione delle imprese che vogliono investire in sicurezza più di 249 milioni di euro di incentivi a fondo perduto, ripartiti su base regionale e assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande.
I fondi messi a disposizione sono suddivisi in cinque assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti che saranno realizzati:
- progetti di investimento e per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale; 
- progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi; 
- progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
- progetti per micro e piccole imprese operanti nei settori del legno e della ceramica. 
- progetti per le micro e piccole imprese che operano nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli
Una delle novità di quest’anno è rappresentata proprio dall’introduzione di un quinto asse di finanziamento dedicato alle imprese che operano in agricoltura, alle quali nel 2016 era stato dedicato un avviso pubblico specifico, per l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per la riduzione delle emissioni inquinanti, del livello di rumorosità o del rischio infortunistico. Con il nuovo bando Isi, inoltre, si allarga la platea dei destinatari degli incentivi. Oltre alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, infatti, l’asse di finanziamento dedicato alla riduzione del rischio dovuto alla movimentazione dei carichi è aperto ai progetti presentati dagli enti del terzo settore, anche non iscritti al registro delle imprese ma censiti negli albi e registri nazionali, regionali e delle Province autonome.
Come per i bandi precedenti, la procedura di presentazione delle domande di accesso agli incentivi avverrà in modalità telematica. A partire dal 19 aprile le aziende interessate avranno tempo fino alle ore 18 del 31 maggio 2018 per inserire e salvare la propria domanda on line, dove sarà possibile anche effettuare simulazioni relative al progetto da presentare e verificare il raggiungimento della soglia di ammissibilità.
Dal 7 giugno 2018 le imprese i cui progetti avranno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità potranno accedere all’interno della procedura informatica ed effettuare il download del proprio codice identificativo utile all’invio della domanda di contributo in sede di “click day”. I giorni e gli orari di apertura dello sportello informatico saranno comunicati sul sito Inail a partire dalla stessa data.

06.12.2017.---Marchi +3

Riprende il sostegno del Ministero dello Sviluppo Economico in favore delle piccole e medie imprese per l'estensione del proprio marchio nazionale a livello comunitario ed internazionale.
Le risorse disponibili sono pari a quasi 4 milioni di euro.
Marchi +3 è una misura che sostiene la capacità innovativa e competitiva delle PMI, promuovendo l'estensione del proprio marchio nazionale a livello comunitario ed internazionale.
Le agevolazioni previste sono dirette a favorire la registrazione di:
• marchi comunitari presso EUIPO (Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale)
• marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale).
Le domande potranno essere presentate a partire dal 7 marzo 2018.

14.11.2017.---Bonus pubblicità per la stampa

Come si preparano le imprese a usufruire del credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari introdotto dal Dl 50/2017? Quali saranno i costi agevolabili? Solo quelli di pubblicazione su stampa quotidiana e/o di acquisto degli spazi televisivi oppure anche i costi di preparazione? Come si conteggerà l’incremento? Per massa oppure distinguendo tra i vari mezzi di comunicazione prescelti per gli investimenti pubblicitari?
Queste le principali domande che le imprese si pongono per dare concretezza alla norma che non ha ancora avuto attuazione pratica a causa della mancanza del decreto attuativo (da pubblicare entro il 22 ottobre e ad oggi non ancora noto), e che già è oggetto di modifica tramite l’articolo 4 del Dl 148/2017, in corso di conversione.
Con il comma 3-bis, il Dl 148/2017 ha infatti integrato la disciplina del credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari, anticipandone in parte gli effetti, con estensione agli investimenti effettuati nel periodo dal 24 giugno 2017 e fino al 31 dicembre 2017, ma solo per la stampa quotidiana e periodica, anche online, escludendo quindi per tale periodo gli investimenti sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, sia analogiche sia digitali. Il valore degli investimenti deve superare almeno dell’1% l’ammontare degli analoghi investimenti pubblicitari effettuati dai medesimi soggetti sugli stessi mezzi d’ informazione nel corrispondente periodo dell’anno 2016 (ossia dal 24 giugno 2016 al 31 dicembre 2016).
Il credito è rivolto ad imprese e lavoratori autonomi e spetta nella misura:
- del 75% del valore incrementale per imprese e lavoratori autonomi;
- del 90% del valore incrementale per piccole e medie imprese, microimprese e startup innovative.
Per il 2017 e il 2018 il Dl 148/2017 fornisce già le coperture finanziarie del beneficio, al fine di dare un grado di certezza alle imprese che intendono pianificare gli investimenti in tali anni. Per gli anni seguenti il limite massimo di spesa sarà stabilito annualmente mediante decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.
Il credito di imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione previa istanza diretta al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Poiché l’articolo 57-bis del Dl 50/217 prevede che la concessione del credito d’imposta sia sottoposta agli “eventuali adempimenti europei”, il decreto di attuazione dovrà anche chiarire la compatibilità dell’agevolazione con la normativa europea degli aiuti di Stato.
Da un punto di vista contabile, se i costi di pubblicità sono spesati nella voce B7 del conto economico, il credito d’imposta costituisce un contributo in conto esercizio spettante a norma di legge, da imputare nella voce A5. I costi possono ancora essere capitalizzati, se non ricorrenti ed aventi beneficio futuro (paragrafi 41-43 dell’Oic 24). In tale caso il contributo dovrà essere portato a loro riduzione.

25.10.2017.---Voucher per digitalizzare per le Pmi: Domande online dal 30 gennaio

Hardware, software, telelavoro, banda larga, e-commerce. Ma anche formazione professionale nell’Ict ed efficienza aziendale. Con un voucher fino a 10mila euro a copertura del 50% dell’investimento, il ministero dello Sviluppo economico va ora in soccorso delle piccole e medie imprese nei processi di digitalizzazione e di flessibilità nel lavoro.
Sul tavolo ci sono 100 milioni di euro del Pon 2014-2020 che con il decreto direttoriale 24 ottobre sono stati ripartiti su base regionale. Il provvedimento descrive le modalità di accesso ai finanziamenti, prevedendo una piattaforma online dedicata sul sito del Mise che accenderà i motori il 15 gennaio: le domande potranno essere compilate per essere inviate a partire dal 30 gennaio e fino al 9 febbraio prossimo.
Non si tratta però di un «clic day» perché tutte le domande presentate dalle imprese nei termini stabiliti saranno considerate ai fini del finanziamento: le risorse in prima battuta saranno vincolate alla ripartizione regionale e in caso di eccedenze “dirottate” sulle regioni della stessa macroarea.
Le agevolazioni vengono concesse secondo un rigido “timing” negli acquisti: la data del primo titolo di spesa deve essere successivo rispetto alla prenotazione del voucher e l’investimento complessivo deve essere ultimato non oltre sei mesi dalla data di pubblicazione del provvedimento cumulativo di prenotazione del voucher da parte del ministero.
I pagamenti dovranno essere tracciabili e gestiti attraverso un conto corrente dedicato: ciascun acquisto dovrà essere saldato singolarmente con indicazione nella causale "bene acquistato ai sensi del decreto Mise 23 settembre 2014". 

Informazione di contatto

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