CARE SEARCH è un Organismo di Ricerca, costituito nel 2009, ai sensi della Disciplina comunitaria (Commissione 2006/C-323/01, 2.2-d) senza fini di lucro.

CARE raggruppa un network di competenze tecnico-scientifiche, costituito da professionisti, università e laboratori di ricerca, con lo scopo di svolgere attività di ricerca di base, industriale, sperimentale, di certificazione e asseverazione di progetti di R&S, al fine di diffonderne i risultati mediante l’insegnamento, la pubblicazione e il trasferimento di tecnologie.

Comitato Tecnico Scientifico Obiettivi OdR

IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO È COMPOSTO DA DOCENTI UNIVERSITARI, RICERCATORI, PROFESSIONISTI, CONSULENTI DI ELEVATA COMPETENZA...

CARE SI PREFIGGE DUNQUE DI: FARE SISTEMA TRA IL MONDO DELLA RICERCA, LA REALTÀ DELLE AZIENDE E LE ISTITUZIONI; AVVIARE E CONSOLIDARE...

 

14.11.2017.---Bonus pubblicità per la stampa

Come si preparano le imprese a usufruire del credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari introdotto dal Dl 50/2017? Quali saranno i costi agevolabili? Solo quelli di pubblicazione su stampa quotidiana e/o di acquisto degli spazi televisivi oppure anche i costi di preparazione? Come si conteggerà l’incremento? Per massa oppure distinguendo tra i vari mezzi di comunicazione prescelti per gli investimenti pubblicitari?
Queste le principali domande che le imprese si pongono per dare concretezza alla norma che non ha ancora avuto attuazione pratica a causa della mancanza del decreto attuativo (da pubblicare entro il 22 ottobre e ad oggi non ancora noto), e che già è oggetto di modifica tramite l’articolo 4 del Dl 148/2017, in corso di conversione.
Con il comma 3-bis, il Dl 148/2017 ha infatti integrato la disciplina del credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari, anticipandone in parte gli effetti, con estensione agli investimenti effettuati nel periodo dal 24 giugno 2017 e fino al 31 dicembre 2017, ma solo per la stampa quotidiana e periodica, anche online, escludendo quindi per tale periodo gli investimenti sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, sia analogiche sia digitali. Il valore degli investimenti deve superare almeno dell’1% l’ammontare degli analoghi investimenti pubblicitari effettuati dai medesimi soggetti sugli stessi mezzi d’ informazione nel corrispondente periodo dell’anno 2016 (ossia dal 24 giugno 2016 al 31 dicembre 2016).
Il credito è rivolto ad imprese e lavoratori autonomi e spetta nella misura:
- del 75% del valore incrementale per imprese e lavoratori autonomi;
- del 90% del valore incrementale per piccole e medie imprese, microimprese e startup innovative.
Per il 2017 e il 2018 il Dl 148/2017 fornisce già le coperture finanziarie del beneficio, al fine di dare un grado di certezza alle imprese che intendono pianificare gli investimenti in tali anni. Per gli anni seguenti il limite massimo di spesa sarà stabilito annualmente mediante decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.
Il credito di imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione previa istanza diretta al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Poiché l’articolo 57-bis del Dl 50/217 prevede che la concessione del credito d’imposta sia sottoposta agli “eventuali adempimenti europei”, il decreto di attuazione dovrà anche chiarire la compatibilità dell’agevolazione con la normativa europea degli aiuti di Stato.
Da un punto di vista contabile, se i costi di pubblicità sono spesati nella voce B7 del conto economico, il credito d’imposta costituisce un contributo in conto esercizio spettante a norma di legge, da imputare nella voce A5. I costi possono ancora essere capitalizzati, se non ricorrenti ed aventi beneficio futuro (paragrafi 41-43 dell’Oic 24). In tale caso il contributo dovrà essere portato a loro riduzione.

25.10.2017.---Voucher per digitalizzare per le Pmi: Domande online dal 30 gennaio

Hardware, software, telelavoro, banda larga, e-commerce. Ma anche formazione professionale nell’Ict ed efficienza aziendale. Con un voucher fino a 10mila euro a copertura del 50% dell’investimento, il ministero dello Sviluppo economico va ora in soccorso delle piccole e medie imprese nei processi di digitalizzazione e di flessibilità nel lavoro.
Sul tavolo ci sono 100 milioni di euro del Pon 2014-2020 che con il decreto direttoriale 24 ottobre sono stati ripartiti su base regionale. Il provvedimento descrive le modalità di accesso ai finanziamenti, prevedendo una piattaforma online dedicata sul sito del Mise che accenderà i motori il 15 gennaio: le domande potranno essere compilate per essere inviate a partire dal 30 gennaio e fino al 9 febbraio prossimo.
Non si tratta però di un «clic day» perché tutte le domande presentate dalle imprese nei termini stabiliti saranno considerate ai fini del finanziamento: le risorse in prima battuta saranno vincolate alla ripartizione regionale e in caso di eccedenze “dirottate” sulle regioni della stessa macroarea.
Le agevolazioni vengono concesse secondo un rigido “timing” negli acquisti: la data del primo titolo di spesa deve essere successivo rispetto alla prenotazione del voucher e l’investimento complessivo deve essere ultimato non oltre sei mesi dalla data di pubblicazione del provvedimento cumulativo di prenotazione del voucher da parte del ministero.
I pagamenti dovranno essere tracciabili e gestiti attraverso un conto corrente dedicato: ciascun acquisto dovrà essere saldato singolarmente con indicazione nella causale "bene acquistato ai sensi del decreto Mise 23 settembre 2014". 

05.10.2017.---REGIONE VENETO: NUOVE IMPRESE, NUOVO BANDO CON UNA DOTAZIONE DI 4,5 MILIONI DI EURO

E’ l’assessore regionale allo sviluppo economico a dare notizia che la giunta veneta ha stanziato 4,5 milioni di euro approvando il secondo bando destinato alla nuova imprenditorialità. Il bando in questione è inserito nel quadro dell’Azione 3.5.1 sub A del POR FESR 2014-2020 (Aiuti agli investimenti delle Start Up).
Prosegue al massimo l’impegno della Regione per rafforzare il sistema imprenditoriale veneto mediante il sostegno all’avvio, insediamento e sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali in grado di promuovere ricambio e diversificazione nel sistema produttivo, oltre a generare nuove opportunità occupazionali. Questa ulteriore azione, quindi, è specificamente finalizzata a promuovere l’imprenditorialità facilitando lo sfruttamento economico di nuove idee e supportando gli investimenti necessari alla creazione di nuove imprese.
Nel dettaglio, il bando appena approvato prevede la concessione di un contributo a fondo perduto, pari al 50% dell’investimento complessivo, a fronte di interventi a sostegno di nuove iniziative imprenditoriali delle PMI di recente o prossima costituzione, operanti nel settore manifatturiero, delle costruzioni, del commercio e dei servizi, supportandole nelle loro fasi di nascita e crescita.
Le domande di sostegno potranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 di lunedì 30 ottobre fino alle ore 18.00 di lunedì 16 novembre.

20.09.2017.---Voucher internazionalizzazione – contributi a PMI per consulenze su export

Al via le domande di accesso ai voucher per l'internazionalizzazione, dedicati alle piccole e medie imprese che vogliono affacciarsi o consolidare la propria presenza sui mercati esteri tramite il supporto di Temporary Export Manager. Dopo il decreto del 17 luglio 2017 con cui il Ministero dello Sviluppo economico ha riattivato il regime di aiuto, introducendo alcune novità per sostenere le PMI con progetti più ambiziosi, con il decreto direttoriale del 18 settembre 2017 sono stati approvati i termini per la presentazione delle domande.
A disposizione ci sono 20 milioni di euro per la concessione delle agevolazioni su tutto il territorio nazionale, cui si aggiungono le risorse del PON Imprese e Competitività 2014-2020 per i contributi nelle sole Regioni meno sviluppate.
ll decreto prevede la concessione di contributi a fondo perduto in forma di voucher per l'acquisizione di consulenze, erogate esclusivamente da società di temporary export management attraverso la messa a disposizione di uno o più TEM.
Tali prestazioni di consulenza sono finalizzate a sostenere i processi diinternazionalizzazione dei soggetti beneficiari, attraverso attività di:
• analisi e ricerche di mercato,
• individuazione e acquisizione di nuovi clienti,
• assistenza legale, organizzativa, contrattuale e fiscale,
• trasferimento di competenze specialistiche in materia di internazionalizzazione d'impresa.

La fase di compilazione online delle domande da parte delle PMI si aprirà il 21 novembre 2017, mentre le richieste di voucher potranno essere presentate dalle ore 10.00 del 28 novembre 2017 e fino alle ore 16.00 del 1° dicembre 2017.

15.09.2017.---«Pacchetto industria» da 2 miliardi

Sale verso i 2 miliardi il pacchetto di misure per industria e Sud destinato ad entrare nella legge di bilancio. Al netto degli interventi sul costo del lavoro, si consolidano le tre misure per Industria 4.0 cioè proroga di un anno di superammortamento e iperammortamento più credito d’imposta per la formazione, il rifinanziamento del piano Made in Italy e un Fondo per la crescita dimensionale delle Pmi del Mezzogiorno.
La spinta agli investimenti privati viene messa in cima alle priorità dal ministero dello Sviluppo economico. Se ne parlerà martedì prossimo, quando alla Camera la “cabina di regia” su Industria 4.0 presenterà i risultati 2017 e le linee guida 2018. In quell’occasione verrà certificato l’impatto positivo degli incentivi fiscali su ordini e produzione industriale e anche per questo l’idea è prorogare l’impianto che finora ha funzionato bene, integrandolo con la novità della formazione per iniziare a gestire gli impatti occupazionali dell’automazione e della digitalizzazione.
Il superammortamento (al 140%) e l’iperammortamento (al 250%) dovrebbero dunque restare in vigore anche per ordini di beni effettuati nel corso del 2018. Nel primo caso sono agevolati beni strumentali tradizionali, nel secondo i beni funzionali ai processi di digitalizzazione di Industria 4.0.
Come detto, cuore del pacchetto e anche delle linee guida che saranno presentate martedì dai ministri è il credito di imposta per le attività di formazione legate a Industria 4.0. Si stima un costo in termini di copertura di 300-400 milioni ma in questo caso spalmato in tre anni. Ulteriori 150 milioni del pacchetto “industria” dovrebbero invece essere destinati al rifinanziamento del piano straordinario per il made in Italy, in aggiunta a 50 milioni di risorse ordinarie già previste.

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