CARE SEARCH è un Organismo di Ricerca, costituito nel 2009, ai sensi della Disciplina comunitaria (Commissione 2006/C-323/01, 2.2-d) senza fini di lucro.

CARE raggruppa un network di competenze tecnico-scientifiche, costituito da professionisti, università e laboratori di ricerca, con lo scopo di svolgere attività di ricerca di base, industriale, sperimentale, di certificazione e asseverazione di progetti di R&S, al fine di diffonderne i risultati mediante l’insegnamento, la pubblicazione e il trasferimento di tecnologie.

Comitato Tecnico Scientifico Obiettivi OdR

IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO È COMPOSTO DA DOCENTI UNIVERSITARI, RICERCATORI, PROFESSIONISTI, CONSULENTI DI ELEVATA COMPETENZA...

CARE SI PREFIGGE DUNQUE DI: FARE SISTEMA TRA IL MONDO DELLA RICERCA, LA REALTÀ DELLE AZIENDE E LE ISTITUZIONI; AVVIARE E CONSOLIDARE...

 

20.09.2017.---Voucher internazionalizzazione – contributi a PMI per consulenze su export

Al via le domande di accesso ai voucher per l'internazionalizzazione, dedicati alle piccole e medie imprese che vogliono affacciarsi o consolidare la propria presenza sui mercati esteri tramite il supporto di Temporary Export Manager. Dopo il decreto del 17 luglio 2017 con cui il Ministero dello Sviluppo economico ha riattivato il regime di aiuto, introducendo alcune novità per sostenere le PMI con progetti più ambiziosi, con il decreto direttoriale del 18 settembre 2017 sono stati approvati i termini per la presentazione delle domande.
A disposizione ci sono 20 milioni di euro per la concessione delle agevolazioni su tutto il territorio nazionale, cui si aggiungono le risorse del PON Imprese e Competitività 2014-2020 per i contributi nelle sole Regioni meno sviluppate.
ll decreto prevede la concessione di contributi a fondo perduto in forma di voucher per l'acquisizione di consulenze, erogate esclusivamente da società di temporary export management attraverso la messa a disposizione di uno o più TEM.
Tali prestazioni di consulenza sono finalizzate a sostenere i processi diinternazionalizzazione dei soggetti beneficiari, attraverso attività di:
• analisi e ricerche di mercato,
• individuazione e acquisizione di nuovi clienti,
• assistenza legale, organizzativa, contrattuale e fiscale,
• trasferimento di competenze specialistiche in materia di internazionalizzazione d'impresa.

La fase di compilazione online delle domande da parte delle PMI si aprirà il 21 novembre 2017, mentre le richieste di voucher potranno essere presentate dalle ore 10.00 del 28 novembre 2017 e fino alle ore 16.00 del 1° dicembre 2017.

15.09.2017.---«Pacchetto industria» da 2 miliardi

Sale verso i 2 miliardi il pacchetto di misure per industria e Sud destinato ad entrare nella legge di bilancio. Al netto degli interventi sul costo del lavoro, si consolidano le tre misure per Industria 4.0 cioè proroga di un anno di superammortamento e iperammortamento più credito d’imposta per la formazione, il rifinanziamento del piano Made in Italy e un Fondo per la crescita dimensionale delle Pmi del Mezzogiorno.
La spinta agli investimenti privati viene messa in cima alle priorità dal ministero dello Sviluppo economico. Se ne parlerà martedì prossimo, quando alla Camera la “cabina di regia” su Industria 4.0 presenterà i risultati 2017 e le linee guida 2018. In quell’occasione verrà certificato l’impatto positivo degli incentivi fiscali su ordini e produzione industriale e anche per questo l’idea è prorogare l’impianto che finora ha funzionato bene, integrandolo con la novità della formazione per iniziare a gestire gli impatti occupazionali dell’automazione e della digitalizzazione.
Il superammortamento (al 140%) e l’iperammortamento (al 250%) dovrebbero dunque restare in vigore anche per ordini di beni effettuati nel corso del 2018. Nel primo caso sono agevolati beni strumentali tradizionali, nel secondo i beni funzionali ai processi di digitalizzazione di Industria 4.0.
Come detto, cuore del pacchetto e anche delle linee guida che saranno presentate martedì dai ministri è il credito di imposta per le attività di formazione legate a Industria 4.0. Si stima un costo in termini di copertura di 300-400 milioni ma in questo caso spalmato in tre anni. Ulteriori 150 milioni del pacchetto “industria” dovrebbero invece essere destinati al rifinanziamento del piano straordinario per il made in Italy, in aggiunta a 50 milioni di risorse ordinarie già previste.

30.08.2017.---Dal Veneto un bando da tre milioni per sostenere le imprenditrici

Sono stati annunciati dalla Regione Veneto 3 milioni di euro di contributi a fondo perduto per le donne imprenditrici e le imprese a prevalente partecipazione femminile. Li ha stanziati la Giunta regionale su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, con delibera pubblicata sul Bur dell’ 8 agosto 2017. L’annuncio del bando è anche l’occasione per chiudere una questione rimasta in sospeso: saranno riattivati € 477.105 del precedente fondo per l’imprenditoria femminile della finanziaria regionale Veneto Sviluppo; inoltre, in tema di startup, saranno previsti criteri prioritari per le imprese guidate da donne nel bando di aiuto agli investimenti delle imprese innovative, finanziato con i fondi Fesr 2014-2020.
I destinatari del bando 2017 per l’imprenditoria femminile sono le imprese già esistenti in Veneto al momento della presentazione della domanda, costituite da donne residenti in Veneto da almeno due anni (se imprese individuali), oppure i cui soci e organi di amministrazioni siano costituiti per almeno i due terzi da donne che risiedono in Veneto da almeno due anni e il cui capitale sociale sia per il 51% al femminile (qualora si tratta di società, anche di tipo cooperativo). Inoltre, requisito per accedere al contributo regionale è che la sede operativa dell’impresa nella quale si realizza l’intervento sia nel territorio regionale.
Potranno concorrere al contributo regionale le imprenditrici che quest'anno effettuano spese per macchinari, impianti produttivi, hardware e programmi informatici, attrezzature e arredi, mezzi di trasporto ad uso aziendale, opere edili e di impiantistica, per importi compresi tra € 20.000 e € 150.000. Il contributo regionale coprirà il 30% della spesa rendicontata.
Il bando, a sportello, si aprirà lunedì 6 novembre e si concluderà il 16 novembre.

31.07.2017.---Veneto: dalla Regione 3 milioni di euro per promuovere l’export

Il Veneto rappresenta la seconda regione italiana a livello di export: nel 2016 il Pil è cresciuto dell’1,2%, a fronte di una media nazionale dello 0,9%, grazie soprattutto alle esportazioni che hanno raggiunto il loro massimo storico con 58,2 miliardi di euro di fatturato estero (+1,3%). È quanto emerge dal Rapporto Statistico 2017 della Regione del Veneto, che individua nell’export uno dei punti di forza dell’economia, assieme all’agroalimentare e al turismo.
Per incrementare ulteriormente il livello di internazionalizzazione del sistema produttivo veneto, la Giunta regionale ha approvato un bando da 3 milioni di euro a sostegno di progetti di promozione dell'export.
Il bando prevede che venga concesso un contributo a fondo perduto pari al 50% della spesa fino a un importo massimo di 150.000 euro per ciascun intervento.
Ogni progetto dovrà essere attuato da almeno 3 piccole e medie imprese che operano nei distretti industriali o che partecipano alle reti innovative regionali, e avere come obiettivo lo sviluppo di percorsi di internazionalizzazione in grado di favorire l’accesso e l’espansione delle PMI sui mercati esteri, attraverso l’utilizzo di servizi specialistici, di assistenza, orientamento, affiancamento, informazione e promozione, quali ad esempio l’impiego di temporary export manager, la partecipazione a manifestazioni fieristiche, lo sviluppo dell’e-commerce.
Per richiedere il contributo, è necessario presentare domanda per via telematica entro il 5 ottobre 2017.

18.07.2017.---Voucher per le PMI: adottata la delibera CIPE sulla copertura finanziaria

Completato il finanziamento dei voucher per la digitalizzazione di micro imprese e PMI, con la delibera del CIPE che assegna 67,46 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2014-2020, che si aggiungono ai 32,54 milioni di euro a carico del Programma operativo nazionale (PON): sono disponibili i 100 milioni di risorse 2017 da tradursi in “voucher IT”, che le PMI possono utilizzare per effettuare interventi di ristrutturazione informatica, digitalizzazione dei processi, formazione e acquisto di hardware, software e servizi di connettività e banda larga.
Si tratta, lo ricordiamo, della misura inserita nel Dl 145/2013, il Destinazione Italia, che prevede voucher IT fino a € 10.000 per impresa per l’acquisto di hardware e software. Il contributo è riservato alle PMI con sede legale in Italia mentre sono escluse le imprese dei settori di agricoltura e pesca. 
I voucher IT per le PMI finanziano il 50% delle spese ammissibili per la digitalizzazione e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati a:
• digitalizzazione dei processi aziendali;
• modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, con particolare riferimento all’utilizzo di strumenti tecnologici e all’introduzione di forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
• software specifici per la gestione delle transazioni on-line e per i sistemi di sicurezza della connessione di rete;
• servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati allo sviluppo di soluzioni di e-commerce.
I 100 milioni stanziati per il 2017 sono stati ripartiti fra le diverse Regioni dal CIPE (comitato interministeriale programmazione economica) in base al numero di imprese registrate presso le Camere di Commercio.
I termini di presentazione delle domande saranno comunicati dal ministero dello Sviluppo economico, che fornirà anche i moduli da utilizzare.

Informazione di contatto

  • Via Treviso 61/15
  • 31057 Silea - TREVISO, Italia
  • +39 (0)422 36 33 57
  • venezia@caresearch.eu

Created by ProBiz